

Se non si prenota in anticipo non ti portano in uno dei giri per tutta la riserva in fuoristrada. Abbiamo sperato fino all´ultimo che ci trovassero un posticino nel turno dalle 8 alle 12, ma ci siamo dovuti rassegnare a poltrire un po´di piú a letto per poi girare il paese e il parco a piedi.
Dai pannelli abbiamo scoperto che hanno dovuto ripiantare la flora locale perché gli antichi i proprietari terrieri tenevano una piantazione di eucalipti da sfruttare per il legno ma che impoveriva il suolo. Oggi ci sono soprattutto querce e pini, come a casa nostra!
La cosa triste è che in origine erano territori di caccia e le prime guardie forestali dovevano assicurarsi che gli unici ad ammazzare linci fossero i padroni con i loro amici.














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