sabato 7 agosto 2010

Sintra e Lisbona, cabo da Roca e 3 castelli in un giorno

La "saudade", traducibile come nostalgia o tristezza, ci ha raggiunto nelle parole disilluse della proprietaria del B&B Casal Antigo. Il discorso è iniziato con il fuoco che appiccano nella zona per poter edificare vicino al mare e alla città, a quanto pare con la connivenza delle autorità. La mafia non è solo cosa nostra, anche in Portogallo si saltano regolamenti e leggi per favorire l'amico del politico di turno che ha un terreno su cui costruire un centro commerciale. Anche in Portogallo l'economia in agosto si paralizza perché sono tutti in vacanza. La crisi ha messo in ginocchio molta gente anziana che vive nei centri storici e non può permettersi di ristrutturare lo stabile. Il comune interviene, fa i lavori, ma poi fa indebitare gli inquilini per pagarli. Riassumendo il suo pensiero: il mondo va allo scatafascio. Per cui la soluzione più ragionevole che abbiamo trovato, noi come tanti altri, è stato andarcene in spiaggia.


Dopo colazione ci siamo diretti alla "Praia do Maças" (pronunciato come l'inglese "massage") giusto perché la proprietaria dell'hotel ci aveva parlato della scuola di surf tenuta dall'ex campione brasiliano. Arrivati là ci troviamo con 21º, e nonostante ciò la spiaggia gremita, e il campione brasiliano fuori fino all'indomani. Piuttosto che fare a sgomitate per stendere l'asciugamano, abbiamo rinforcato la moto. Il surf sará per un'altra volta...


Cabo da Roca, il punto più occidentale del continente (o era il faro di Touriñan, vicino a Finisterre?)




Il capolavoro del Romantico a Sintra, il Castelo da Pena, con un meraviglioso giardino botanico con specie esotiche. Le sequoie sono impressionanti!









Castelo do Mouros, sempre a Sintra, altra scarpinata su e giù.






Lisbona: elevatori per vedere il panorama dall'alto.


Artisti di strada sulla Rua Augusta: Static man.

Castelo de Sao Jorge





Cena nel "Ristò", da evitare accuratamente. Dopo 40 minuti di attesa, ci arriva l'antipasto: LA crocchetta. Normalmente chiedendo "crocchette" ne arrivano diverse, non UNA SOLA lunga come un dito! E non solo, ma la cameriera l'ha servita con tanto buon garbo che è finita anche fuori dal piatto e quasi in braccio a Xavi!
La mia "insalata portoghese" con ceci e baccalà non era male, e anche la bruschetta con pomodoro, mozzarella e (puah!) maionese era accettabile, ma decisamente la salsiccia che hanno portato a Xavi dopo la crocchetta era immangiabile. Per lasciarla a metà lui che non è uno schizzinoso, doveva essere proprio rinsecchita!


Per colpa del "Ristò" siamo arrivati tardi allo spettacolo che pregustavamo sin dal nostro arrivo a Lisbona. Al nostro arrivo, verso le 18, avevamo parcheggiato la moto proprio di fianco alla piazza del commercio, dove fervevano i preparativi per i mini palcoscenici a forma di fiore e per lo spettacolo pirotecnico. A spettacolo iniziato la moto era rimasta dietro alle transenne! Temevamo ce la portassero via o che come minimo ci multassero, invece i vigili sono stati magnanimi.

Lo spettacolo era parte del Festival dos Oceanos e suonava il gruppo Terra Folk (che avevamo giá visto alla Mercé di Barcellona e di cui Xavi aveva comprato il CD). Li abbiamo riconosciuti per la loro versione metal di "You are my sunshine". I fuochi d'artificio erano coordinati alla musica, quasi uno strumento in più, e devo ammettere che hanno fatto un'ottimo lavoro con la messa in scena. Era davvero suggestivo, peccato sia durato poco




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